Cgil dai sindacati “fratelli” per consegnare gli aiuti

Viaggio umanitario della Cgil Roma-Vienna-Bratislava-Kosice-Sobrance e ritorno: tremilaquattrocentotrentasei chilometri. Obiettivo: arrivare fino al confine slovacco per consegnare un carico di aiuti alimentari alla popolazione ucraina. Riso, biscotti, latte a lunga conservazione, alimenti per neonati, succhi di frutta, prodotti per l’igiene personale. Generi di prima necessità per chi, una volta scappato dalle bombe, deve sopravvivere nella nuova “vita” da profugo.
Qualche settimana fa gli aiuti sono stati consegnati al sindacato ucraino Fpu, a sette chilometri dal confine tra Ucraina e Slovacchia.
A Sobrance (Slovacchia) è avvenuta la consegna dei materiali raccolti dalla Cgil. Sono stati presi in carico dal sindacato ucraino Fpu, che li distribuirà tra gli sfollati interni: si tratta di diciassette tonnellate di aiuti umanitari destinati al centro di smistamento. Il viaggio ha fatto tappa a Vienna ed è proseguito per Bratislava. Il cordone umanitario è stato costruito assieme ai sindacati slovacchi.
“È ciò di cui i nostri concittadini hanno bisogno. Molti ucraini hanno perso il lavoro e la casa a causa della guerra. Abbiamo 10 milioni di profughi. Molti stanno attraversando il confine, ma molti sono rimasti nell’Ucraina occidentale”: così Grigorii Osovyi, presidente della federazione sindacale ucraina Fpu, durante l’incontro con la delegazione italiana e slovacca.
La solidarietà prosegue anche con la sottoscrizione tra lavoratori, pensionati e studenti per l’aiuto umanitario alle vittime della guerra e per l’accoglienza dei profughi in Europa e in Italia organizzata dalla Cgil nazionale.
I fondi saranno destinati esclusivamente a finalità umanitarie attraverso sindacati locali, entità e associazioni di assoluta garanzia che già operano nel campo dell’aiuto umanitario.

Il conto corrente dedicato agli aiuti
Iban: IT18Y0103003201000007777787 (intestato a CGIL Nazionale)
Causale: “EMERGENZA UCRAINA”