“Andante ostinato”: docufilm sulle orme di Peppino
L’autore è il giornalista e Comunicatore visivo Martin Enrico Iglesias, con le musiche originali di Andrea Belfi e Jules Reidy
Cinisi, maggio 2025. La pietra, il mare, la corteccia degli alberi, il cielo di Sicilia: le immagini cercano la materia viva del luogo prima ancora che la memoria di un uomo. La presenza di Peppino Impastato è ovunque e da nessuna parte, nella cadenza ostinata della musica, nel ritmo del montaggio, nelle parole di chi lo ha amato. Ostinati i passi che a migliaia calpestano l’asfalto tra Terrasini e Cinisi, a maggio di ogni anno.
Verrà presentato a Cinisi, nel corso dell’edizione 2026 delle iniziative organizzate dall’Area ‘Le Radici del Sindacato’ presso l’hotel Magaggiari di Cinisi, il docufilm realizzato l’anno prima dal giornalista e Comunicatore visivo Martin Enrico Iglesias (con le musiche originali di Andrea Belfi e Jules Reidy).
Venti minuti intensissimi, durante i quali Giovanni Impastato e sua figlia Luisa parlano con la sobrietà di chi conosce il peso esatto delle cose: la rottura di Peppino fu prima di tutto dentro una famiglia di origine mafiosa, e portava con sé un coraggio che andava oltre la militanza politica. Un messaggio educativo, già allora forse non del tutto compreso, di chi saliva, per esempio, sul promontorio con l’amico e si domandava se fosse giusto insegnare alla gente cos’è un Paesaggio “prima che venga distrutto”.
Il linguaggio di Peppino raggiunge ancora i giovani perché parlava di libertà nel senso più largo: liberi dal ricatto, dalla sopraffazione, liberi di dissentire e di lottare. Un pensiero che la mafia credette di annullare il 9 maggio 1978 disperdendo il suo corpo sui binari di Cinisi e che, così facendo invece, lo rese immortale.
Le citazioni di Peppino appaiono sullo schermo come pause necessarie, ostinate. Un documento visivo sull’attualità di un pensiero di lotta e di esistenza ribelle da tramandare al quale partecipano (in qualità di intervistati, oltre a Giovanni e Luisa Impastato) anche Saverio Cipriano (instancabile organizzatore dell’evento che si svolge ogni anno a Cinisi) e Luigi Giove, Segretario nazionale CGIL, che ha partecipato alle iniziative organizzate da ‘Le Radici del Sindacato’ nel 2025 e che sarà presente anche quest’anno.
Pubblicato il 4 Maggio 2026
