Peppino Impastato è sempre con noi

A Cinisi, dal 7 al 9 maggio, tre giorni di impegno e memoria: l’iniziativa de “Le Radici del Sindacato”

Tre giornate intense, partecipate da compagne e compagni provenienti a Cinisi (PA) da tutta Italia per ricordare Peppino Impastato, caratterizzate da confronto, approfondimento, memoria e mobilitazione sui grandi temi sociali, democratici e civili del nostro tempo, con al centro la lotta alla mafia e al malaffare, elemento fondativo e identitario della nostra storia sindacale e politica.

Lo spirito che ha animato anche questa edizione è stato quello della contaminazione tra esperienze diverse, del dialogo con esponenti del mondo civile, accademico, istituzionale e dei movimenti, della riflessione collettiva e dello scambio di idee dentro la CGIL, senza mai rinunciare alla funzione dialettica e critica che l’Area ‘Le Radici del Sindacato’ continua a esercitare per spingere il sindacato a superare titubanze e rafforzarne la funzione propulsiva, conflittuale e di mobilitazione sociale.

Tra le varie esperienze di militanza voglio citarne una personale, di carattere burocratico e organizzativo ma di significativo rilievo interno alla CGIL: circa venticinque anni fa, durante un’assemblea congressuale tenuta a Milano, presentammo un emendamento che finì per correggere il documento congressuale finale della CGIL, sanando un’assenza clamorosa, poiché in nessuna delle tesi congressuali compariva la parola “mafia”.

Importanti i riconoscimenti ottenuti in questi anni, fino alla definitiva compenetrazione ideale, politica e organizzativa tra Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato e la CGIL, concretizzatasi nel sostegno all’Associazione Casa Memoria e nella presenza attiva della CGIL alle iniziative promosse sui temi della legalità e dell’antimafia sociale.

Al centro dell’edizione 2026 numerosi temi di grande rilievo: il “No” al Ponte sullo Stretto e la denuncia del dissesto idrogeologico, con la richiesta di una finalizzazione etica, sociale e realmente utile delle risorse pubbliche; la critica alla deriva autoritaria e classista nel sistema scolastico; il rilancio del programma fondamentale della CGIL; la sottoscrizione del Protocollo sulla legalità e la lotta alla mafia tra CGIL e Casa Memoria; il confronto sulle migrazioni, sulla Palestina, sulla violenza e sulla guerra legata al narcotraffico.

Particolarmente toccanti le iniziative dell’ultima giornata: la visita ai luoghi della memoria, il momento artistico-musicale presso il casolare dove venne assassinato Peppino Impastato e la manifestazione partita da Radio Aut verso Casa Memoria a Cinisi.

Il bilancio finale è estremamente positivo: un clima partecipato, festoso e politicamente ricco, che ha rappresentato anche un’importante occasione di rilancio dell’esperienza dell’Area “Le Radici del Sindacato”, con una forte spinta all’allargamento e la volontà condivisa di dare continuità a questo percorso di discussione e iniziativa dentro la CGIL.

Un ringraziamento particolare va alla CGIL nazionale, regionale Sicilia e palermitana, a tutte le compagne e i compagni che ogni anno, con la loro presenza, continuano a dare fiducia e sostegno a questa esperienza, e a tutta l’organizzazione che, con grande fatica ma altrettanto impegno, passione e coraggio, rende possibile la realizzazione di queste giornate.

L’invito è rivolto a tutte e tutti: esserci il prossimo anno, per continuare insieme questo cammino di memoria, lotta e partecipazione.

Adriano Sgrò

Assemblea Nazionale CGIL

Area “Le Radici del Sindacato”

Pubblicato il 26 Maggio 2026