Lotta alle mafie e pratiche concrete
Democrazia, lavoro, scuola, territori: a Cinisi tre giorni di confronto nel segno di Peppino Impastato
Dal 7 al 9 maggio, a Cinisi (PA), presso l’Hotel Magaggiari, si terrà l’iniziativa di dibattito e riflessione promossa dall’Area siciliana della CGIL “Le Radici del Sindacato”. Un appuntamento che, pur radicato in Sicilia, ha ormai assunto un chiaro respiro nazionale, grazie alla qualità delle presenze e alla centralità dei temi affrontati.
Inserita nel quadro delle giornate di commemorazione di Peppino Impastato, l’iniziativa si sviluppa lungo la traccia del suo impegno civile e politico, in stretto rapporto con l’esperienza di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato. Non si tratta soltanto di un momento celebrativo, ma di un’occasione concreta di confronto sui nodi della democrazia, del lavoro, della scuola e dei territori.
Da diversi anni, questo appuntamento rappresenta un momento politico fondamentale per l’Area: uno spazio di discussione sui temi sindacali e sull’attualità, ma anche un’occasione per fare il punto dentro la CGIL stessa, grazie alla partecipazione di dirigenti, studiosi e rappresentanti istituzionali.
La mattina del 7 maggio si apre con il modulo “Grandi opere, democrazia, territori”, che affronta una questione centrale: il rapporto tra sviluppo e qualità della democrazia. Le grandi opere non vengono analizzate soltanto come interventi infrastrutturali, ma come scelte politiche che incidono profondamente sui territori, spesso senza adeguati processi partecipativi. Il tema posto è quello di un modello di sviluppo che non può prescindere dalla trasparenza, dal coinvolgimento delle comunità e dalla tutela dei diritti.
Nel pomeriggio, il modulo “La CGIL che verrà” rappresenta uno snodo politico cruciale. Qui si concentrerà la riflessione sulle trasformazioni necessarie dell’organizzazione sindacale: la capacità di rappresentare il lavoro che cambia, la necessità di rafforzare la presenza nei territori e nei luoghi di lavoro, l’urgenza di un ammodernamento degli assetti organizzativi. Sarà un momento di confronto diretto con le militanti e i militanti su scelte non più rinviabili.
All’interno di questo spazio è prevista anche la proiezione del docufilm “Il prezzo della legalità”, che affronta il tema degli abusi legati al Decreto Flussi, mostrando come lo sfruttamento del lavoro e la violazione dei diritti si intreccino con le dinamiche dell’illegalità.
L’8 maggio si aprirà con il modulo “Crisi, democrazia e scuola”, che porrà al centro una riflessione critica sui processi autoritari e impositivi che stanno caratterizzando la nuova gestione della scuola. Un modello che rischia di comprimere gli spazi democratici, marginalizzare il ruolo delle comunità educanti e ridurre l’autonomia didattica e culturale. La discussione metterà in evidenza la necessità di difendere la scuola pubblica come presidio democratico e luogo di partecipazione, contro derive centralistiche e logiche gerarchiche.
Nel pomeriggio, il modulo “Protocollo Casa Memoria – CGIL” rappresenterà un momento di forte valore politico e simbolico. Verrà approfondito il significato della collaborazione tra CGIL e Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, rafforzata anche dalla recente sottoscrizione di un protocollo e da una campagna di crowdfunding che ha visto protagoniste le strutture della CGIL in tutto il Paese.
In questo contesto sarà presentato per la prima volta il cortometraggio “Andante Ostinato” del militante Martin Iglesias, realizzato tra Cinisi e Terrasini lo scorso anno. Un lavoro che restituisce, con uno sguardo contemporaneo, il valore della memoria e la forza attuale dell’impegno di Peppino Impastato.
Il 9 maggio, giornata della memoria, vedrà la visita ai luoghi simbolo e il corteo da Terrasini a Cinisi, fino a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato: un momento collettivo che rinnova ogni anno l’impegno contro le mafie e per la giustizia sociale.
Resta fondativo, per l’Area “Le Radici del Sindacato”, l’impegno nella lotta alle mafie. Un impegno che si traduce in pratiche concrete e che trova proprio a Cinisi uno dei suoi punti più alti. La tre giorni conferma un cammino condiviso che si consolida nel tempo: la nostra iniziativa ha riportato su un terreno comune l’esperienza della CGIL e quella di Casa Memoria, rafforzando una collaborazione oggi più che mai necessaria. L’impegno resta fondamentale.
Caterina Altamore
Valerio Melotti
Katia Perna
Adriano Sgrò
Pubblicato il 4 Maggio 2026
