Dichiarazione di Adriano Sgrò, delegato RSU al Comune di Milano e Coordinatore nazionale dell’area ‘Democrazia e Lavoro’ CGIL

Taser: Sgrò (CGIL), strumento dannoso anche per i vigili. Ora si lavori ad una riforma seria della Polizia Locale La Corte Costituzionale lo ha bocciato in quanto “strumento di offesa” su cui ha competenza lo Stato e non le Regioni. Bene la bocciatura, ma i problemi del settore sono numerosi: dalla mancata formazione ai salari troppo bassi. Avevamo espresso in tempi non sospetti la più totale contrarietà al possibile utilizzo da parte delle Polizie Locali lombarde del “taser”, in quanto strumento di offesa. Come volevasi dimostrare quella legge regionale, che era stata imposta nella logica securitaria di chi soffia sui temi dell’ordine pubblico, è stata ritenuta incostituzionale. Non si tratta di esprimere particolare soddisfazione, poiché i problemi riguardanti la gestione delle attività della Polizia Locale sono enormi, a partire dall’insufficiente tutela generale e dalle retribuzioni tabellari ancora troppo basse. In Italia la Polizia Locale viene utilizzata dalle Amministrazioni spesso con turni massacranti, con il ricorso massiccio alle prestazioni straordinarie e con compiti spesso non riferiti a quelli di competenza. La formazione dei lavoratori e delle lavoratrici del settore non è mai ad alti livelli e gli organici sono esigui rispetto a ciò che occorrerebbe nelle nostre città: aver provato ad imporre l’utilizzo di uno strumento così problematico e rischioso è apparso un grave errore anche agli operatori stessi. Si spera, a questo punto, che il legislatore avvii davvero un percorso virtuoso per una riforma della Polizia Locale, coinvolgendo le Amministrazioni locali e le Organizzazioni sindacali.27 maggio 2022