Congresso Cgil? Tra il 2026 e il 2027

Si è riunita a Roma i giorni 23 e 24 luglio l’Assemblea Generale Cgil: fissate le prossime tappe. La dichiarazione di voto di Eliana Como: “Ci sono posizioni molto diverse nella nostra organizzazione: un errore continuare a tenerle sotto traccia”

Pubblichiamo la dichiarazione di voto pronunciata da Eliana Como nel corso dell’Assemblea generale Cgil, riunitasi a Roma il 23 e 24 luglio. Nel corso dell’Assemblea è stata tra l’altro deliberato quanto segue. Entro la prima metà del 2026 si svolgerà la Conferenza di Programma (per la quale verrà istituita un’apposita commissione, con la presidenza affidata a Serena Sorrentino), mentre a settembre 2026 verranno festeggiati i 120 anni dalla nascita della Confederazione. I lavori del Congresso Cgil verranno avviati nella seconda metà del 2026, per poi interrompersi a causa delle imminenti elezioni politiche e riprendere (con il voto degli organismi e dei Segretari) a fine 2027, dopo l’appuntamento elettorale. 

“In questa discussione, ieri e oggi, ho sentito alcune cose che non mi hanno convinto, altre su cui sono molto d’accordo, altre ancora su cui sono completamente in disaccordo. Sono emerse, di fatto, idee e posizioni molto diverse tra di loro.

Eppure, alla fine, questa discussione si chiuderà con un voto quasi unanime, nonostante le differenze siano uscite in maniera plastica.

Io questo francamente non lo capisco. A questo punto, dubito anche delle cose su cui sono d’accordo, perché mi pare che non abbiano gambe per camminare davvero, perché tutti votano a favore anche quando non sono d’accordo, ma poi ognuno fa come può o come vuole.

Ci sono posizioni molto diverse nella nostra organizzazione, da tempo. E’ sbagliato, secondo me, continuare a tenerle sotto traccia e non esplicitarle mai formalmente. Secondo me, è più utile affrontarle ed è mio auspicio che si possa finalmente fare al Congresso.

Ma non aiuta il fatto che decidiamo oggi, di fatto, di iniziare in Congresso nel 2026, per poi finirlo, in un secondo tempo, a fine 2027. Un anno dopo. E’ una forzatura, sia politica che formale. E rischiamo di restare bloccati in questa discussione per due anni.

Quindi io mi asterrò.

Dentro il documento che votiamo c’è anche l’avvio della Conferenza di Programma. Se potessi, se fosse scorporata dal documento, su questo voterei a favore, perché secondo me abbiamo bisogno come il pane di discutere, appunto, di affrontare i problemi e trovare soluzioni, aggiornare il nostro programma fondamentale”.

Pubblicato il 28 Luglio 2025