Congresso Cgil, ripartire dalle radici per riaffermare il lavoro

Le ragioni per le quali abbiamo presentato un Documento alternativo al prossimo Congresso della Cgil sono molteplici. I rilievi che avanziamo sono di carattere politico ed organizzativo: ci poniamo il tema del rafforzamento della Cgil, poiché pensiamo che oggi ci sia sempre più bisogno di un’organizzazione pronta a fornire risposte alla domanda ampia di rappresentanza nel paese. Dopodiché pensiamo al cambio delle proposte programmatiche e delle pratiche; ciò in ragione della condizione critica in cui versano salari, occupazione e pensioni. Esiste realmente una responsabilità del quadro politico e di Governo, sussistono compatibilità di carattere finanziario ed internazionale, ma bisogna innanzitutto analizzare e correggere gli errori che la compagine sindacale ha commesso in questi anni. Su questo ci interroghiamo e su questo vogliamo convogliare attenzione ed energia dei nostri iscritti: autonomia dal quadro politico, strategia e pratica più radicali, utilizzo della mobilitazione per accompagnare le rivendicazioni sindacali. Vogliamo recuperate le radici del glorioso movimento dei lavoratori italiani e riprendere le lotte quali strumenti di affermazione del lavoro e della democrazia. Il titolo del Documento in questo senso è chiaro: Le radici del sindacato. Senza lotte non c’è futuro. In questo momento abbiamo bisogno di questa discussione e di un forte cambiamento. Della Cgil e nella Cgil. Per il lavoro e per il Paese.

Adriano Sgrò

Coordinatore nazionale ‘Democrazia e Lavoro’ CGIL