Vertenza riders: si è aperta una prospettiva

Abbiamo bisogno di allargare il confine tradizionale della nostra iniziativa: la vertenza sui riders, la capacità di rappresentare istanze così profonde da quei luoghi del lavoro maggiormente sfruttati nella nostra società, ci consegnano buone speranze e prospettive migliori per le nostre iniziative.

Alla fine dello scorso mese di marzo sono intervenute due novità importanti per il settore delle consegne a domicilio. Un primo importante accordo nazionale sottoscritto tra i Sindacati e le aziende del delivery ha iniziato a definire una cornice atta ad evitare lo sfruttamento intensivo della manodopera nel settore, provando quindi a ridurre le numerose ingiustizie del settore. Subito dopo questo primo accordo, sempre su tutto il territorio nazionale, si è svolta una giornata di sciopero e mobilitazione dei riders con il chiaro obiettivo di una lotta volta a conseguire il riconoscimento di uno status giuridico di lavoratori dipendenti del tutto uguali ad altri impiegati nel settore dei trasporti.

Diritti, ferie, permessi, malattia sono argomenti ancora molto delicati in questo ambito del mondo del lavoro. Il loro complessivo mancato riconoscimento fa, di questa parte del lavoro, un angolo ancora sfruttato in maniera intensiva e del tutto offensiva per centinaia di migliaia di addetti.

Il mese di marzo è quindi importante, anche perché alla lotta di matrice sindacale si è aggiunta la grande solidarietà consapevole dei consumatori e dell’altra parte del mondo del lavoro dipendente più garantita che ha finito per sostenere le varie assemblee o uno sciopero degli ordinativi.

Da qui bisogna ripartire, con questa nuova forza e con la voglia di intervenire in maniera concreta per un allargamento dei diritti in tutti i settori del lavoro ove le condizioni dello sfruttamento sono divenute inaccettabili.

Adriano Sgrò
Coordinatore nazionale ‘Democrazia e Lavoro’ CGIL