Stop ReArm Europe: a Napoli contro la deriva del riarmo
Tra i partecipanti, l’Area ‘Le Radici del Sindacato’ CGIL insieme a Renato Briganti (‘Mani Tese’/Università Federico II), Giulio Marcon (‘Sbilanciamoci!’), Marcella Raiola (‘Più aule attrezzate, meno forze armate’) ed Enzo Tosti (‘Stop Biocidio’)
Presso la sede di Mani Tese, in Piazza Cavour, si è svolto nei giorni scorsi l’incontro “Stop ReArm Europe”, promosso dall’associazione ‘Altro Modo Flegreo’ insieme a Gennaro Ferillo.
Hanno partecipato l’Area ‘Le Radici del Sindacato’ CGIL, insieme a Renato Briganti (‘Mani Tese’/Università Federico II), Giulio Marcon (‘Sbilanciamoci!’), Marcella Raiola (‘Più aule attrezzate, meno forze armate’) ed Enzo Tosti (‘Stop Biocidio’).
Il momento di confronto è stato molto fruttuoso, mettendo in relazione territori, sindacato e movimenti per la pace.
A nome dell’Area ‘Le Radici del Sindacato’ è intervenuto Adriano Sgrò, che ha esposto alcune considerazioni sul rapporto tra riarmo, riduzione dello Stato sociale e mobilitazione nei luoghi di lavoro. Sottolineando come le vertenze sulla sanità, sulla scuola, sui Comuni e sui servizi pubblici non siano battaglie separate: quando si taglia sul welfare mentre si aumentano le spese militari, si sta definendo un modello di società che restringe i diritti, impoverisce i servizi essenziali e rafforza l’apparato militare e di controllo.
Sgrò ha richiamato la situazione quotidiana vissuta nei servizi pubblici: personale ridotto, carichi insostenibili, pronto soccorso in sofferenza, amministrazioni locali senza risorse; si taglia dove si costruisce solidarietà e si investe dove si produce deterrenza e gerarchia. Ha inoltre portato anche l’esempio della deriva securitaria nei territori: la Polizia Locale sempre più chiamata a funzioni di ordine pubblico, fino all’introduzione del taser. La sicurezza vera nasce dalla coesione sociale, non dall’armamento diffuso.
Sgrò è poi intervenuto sul tema della produzione militare, richiamando l’esperienza di Domusnovas e soffermandomi sul ruolo strutturale di Leonardo S.p.A.. Leonardo ha chiuso il 2024 con ricavi per circa 17,8 miliardi di euro e oltre 20 miliardi di ordini, con più dell’80% del fatturato ormai legato al comparto militare: è una grande impresa a controllo pubblico che cresce grazie ai programmi europei di riarmo, come l’Eurofighter e il nuovo sistema di droni. Questo significa che lo Stato, mentre taglia sanità e scuola, sovvenziona la crescita dell’industria militare, orientando competenze, investimenti e futuro del lavoro verso un’economia di guerra. Se l’occupazione sopravvive solo grazie alle armi, allora il lavoro è già stato sconfitto.
Il rappresentante dell’Area ‘Le Radici del Sindacato’ ha infine ricordato che il 6 novembre, in Assemblea nazionale CGIL, è stata deliberato la proclamazione dello sciopero generale contro la Legge di Bilancio del Governo Meloni per il 2026: uno dei motivi centrali dell’opposizione della Cgil è l’aumento delle spese militari e l’adesione dell’Italia al piano di riarmo europeo, che prevede in dieci anni un impegno finanziario superiore a mille miliardi di euro. Mille miliardi sottratti al welfare, al lavoro pubblico, alla scuola, alla sanità, all’ambiente, ai territori. Perciò non basta sommare proteste isolate, bensì occorre unificare le lotte: lavoratrici e lavoratori della sanità, della scuola, degli enti locali, della logistica, dell’industria. Perché soltanto una mobilitazione larga, visibile, radicata nei luoghi di lavoro e nelle città può contrastare la deriva del riarmo e riaffermare una società fondata sul lavoro, sulla pace e sui diritti.
L’iniziativa di Napoli ha mostrato che questa possibilità esiste: sono state costruire relazioni, riconosciuti percorsi comuni, dato visibilità a un movimento che troppo spesso viene presentato come frammentato o minoritario.
La pace non è una parola astratta né un desiderio morale. È una scelta politica concreta. E oggi passa attraverso la difesa del welfare, del lavoro pubblico e della democrazia sociale: occorre darle forza, continuità e organizzazione.
Pubblicato il 12 Novembre 2025
