Previdenza: nuovi tagli e più tardi in pensione
Su tutti i giornali di questi giorni «la Lega salva le pensioni»! Poi, a guardar bene, quel partito sta salvando i professionisti, ma abbandona gli operai.
Infatti, dal maxi-emendamento del Governo è sparito l’intervento sul riscatto della laurea (che possono permettersi soltanto in pochi e a caro prezzo), mentre sono stati inseriti nuovi forti tagli per le categorie più usurate e piegate dalla fatica.
Per i lavoratori precoci (ossia chi ha iniziato a lavorare prima dei 19 anni e svolge lavori usurante, in catena di montaggio, nelle acciaierie, nei cantieri o nei pronto soccorso), la riduzione delle risorse è articolata su più anni: 20 milioni di euro nel 2027, 60 milioni in meno nel 2028, 90 milioni annui dal 2029 al 2032, fino ad arrivare a 140 milioni nel 2033 e 190 milioni dal 2034.
Oltre a questo, tra 2027 e 2028 lavoreremo tutti 3 mesi in più prima di andare in pensione.
Insomma, il maxi-emendamento rappresentava il classico specchietto per le allodole.
Almeno non ci prendano per i fondelli…
Eliana Como
Pubblicato il 22 Dicembre 2025
