Noi e la Gen Z: scarica il nuovo numero di Nuovo Progetto Lavoro
Tutti ci hanno chiesto di prendere le distanze da chi sta scendendo in strada in queste settimane, noi abbiamo deciso di colmarle. Per questo abbiamo dedicato quasi tutto il giornale della nostra area alle giovani generazioni che stanno riempiendo le piazze nonostante la repressione sempre più feroce e violenta del governo e l’ostracismo di buona parte del ceto medio riflessivo. Potete scaricare qui (e magari diffondere in rete) il n.14 di Nuovo Progetto Lavoro.
All’interno c’è il racconto in prima persona di come funziona il fermo preventivo, scritto da “un ragazZo qualsiasi”, uno dei fermati a Milano il 24 ottobre scorso. Segue un’ampia intervista con il “nostro” Luca Scacchi per comprendere la relazione possibile tra sindacato e giovani generazioni in questa fase storica. Il sociologo Federico Pilati ci spiega che “maranza non fa rima con speranza“, ovvero che la povertà ha un’età precisa: giovane, spesso straniera, quasi sempre in affitto, per cui piazze come quelle di Milano non saranno un incidente ma un calendario.
Dunque la violenza è altrove, come ha detto la portavoce di Le Radici del Sindacato all’assemblea generale della Cgil, lo scorso 27 ottobre, votando no a un dispositivo finale proposto dalla maggioranza che condannava la “violenza” contro le vetrine. Noi non ci scandalizziamo per questo. Il governo invece sì e ha sfornato un ennesimo decreto sicurezza che illustriamo con un articolo di Checchino Antonini.
Bellissima la storia del campo sportivo di Fincantieri Palermo scritta da Serafino Biondo, è la storia di una vertenza popolare a difesa di un patrimonio costruito dalla classe operaia di quella città, messa a disposizione del quartiere e che ora rischia di essere l’ennesimo progetto speculativo di rigenerazione urbana. Infine l’attivista sindacale Marte Manca suggerisce alla Cgil di costruire i contratti nazionali collettivi come barricate contro le discriminazioni padronali e le leggi d’esclusione.
Un giornale che abbiamo voluto utile alla costruzione dello sciopero generale del 20 novembre. Buona lettura

Pubblicato il 2 Novembre 2026
